Monitoraggio Fitofagi

nottua pomodoro

UTILITÀ DEL MONITORAGGIO

Quando si tratta di difendere le colture dall’attacco degli insetti, l’efficacia del trattamento dipende dalla combinazione di due fattori.

Il primo è chiaramente l’efficacia dell’agrofarmaco, che ogni azienda agricola dovrebbe valutare non solo in termini di potere insetticida, ma anche di residualità, termo-stabilità e selettività nei confronti dell’entomofauna utile. Queste sono infatti caratteristiche intrinseche di ogni prodotto, che condizionano l’attività dell’agrofarmaco nei diversi contesti produttivi, ambientali e climatici.

Il secondo fattore è invece legato al periodo di intervento: molti trattamenti possono rivelarsi inefficaci se programmati solo in base alla data del calendario o allo stato della coltura.

Per avere la migliore protezione, occorre trattare quando la maggior parte della popolazione del fitofago si trova in uno stadio sensibile al principio attivo che si è deciso di adottare. E poiché lo sviluppo biologico delle diverse specie è fortemente influenzato dall'andamento climatico della stagione, ogni anno le popolazioni di insetti compaiono e crescono in tempi e con ritmi assai diversi da zona a zona. Di conseguenza, per valorizzare l’effetto del trattamento, è necessario poter monitorare -o prevedere, nel caso di trattamenti preventivi- lo sviluppo della popolazione del fitofago a livello locale.

IL SERVIZIO OFFERTO DA CORTEVA AGRISCIENCE™

Considerato il rilevante impatto economico di alcuni fitofagi su colture ad alto valore per la filiera agroalimentare Italiana, Corteva ha avviato una serie di servizi di monitoraggio accessibili gratuitamente a tutti gli agricoltori interessati.

A seconda degli insetti, la nostra strategia integra molteplici fonti di dati per garantire la massima affidabilità del monitoraggio e della previsione:

  • dati meteo locali storici e previsionali
  • modelli matematici di sviluppo
  • trappole con conta degli adulti
  • analisi della popolazione (divisione degli insetti tra maschi e femmine)
  • monitoraggio in campi spia con conta delle ovideposizioni/ovature

Grazie a questo servizio, coltivatori e contoterzisti possono disporre di una chiara informazione su base locale relativa alla dimensione e allo stadio di sviluppo prevalente dell’insetto, consentendo di pianificare tempestivamente gli interventi da eseguire in campo.

NOTTUA DEL POMODORO (Helicoverpa armigera)

È un servizio dedicato ai coltivatori di pomodoro da industria, realizzato con stazioni di monitoraggio aziendali nei principali distretti di coltivazione (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata e Campania). Il servizio di allerta rileva per ogni centralina la presenza di adulti in volo, evidenziando se vi sono ovideposizioni in corso e offrendo così ai coltivatori una finestra di intervento fino a 10-12 giorni, sufficiente quindi a controllare l’insetto con adeguati prodotti larvicidi.

 

TIGNOLA DELL’OLIVO (Prays oleae)

Per tutelare i produttori di olivo, mettiamo a disposizione un monitoraggio della generazione più dannosa dell’insetto, ovvero quella carpofaga, in cui la soglia economica del danno giustifica ampiamente l’intervento con agrofarmaci. Il servizio è attivo con numerose stazioni di monitoraggio in Abruzzo, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. La presenza di P.oleae viene rilevata con cadenza settimanale, in modo da evidenziare l’inizio delle ovideposizioni e allertare i coltivatori sull’opportunità di controllare i propri campi ed eventualmente programmare l’intervento.

 

PIRALIDE DEL MAIS (Ostrinia nubilalis)

Il monitoraggio viene eseguito sulla seconda generazione di piralide nelle principali zone maidicole della Pianura Padana, con mappe previsionali a scadenza settimanale messe a disposizione dei coltivatori durante il periodo estivo.  Nel caso della piralide è particolarmente importante scegliere il momento in cui trattare, per colpire il maggior numero di insetti e prima che la larva penetri all’interno di stocchi, peduncoli e spighe (generalmente a partire dal terzo stadio larvale), proteggendosi così dall’azione del fitofarmaco.